| La nostra storia, come eravamo |
| Sport |
| Sala Europa |
| Biblioteca e informagiovani |
| Associazioni |
| Tradizioni: Manifestazioni, Ricorrenze |
| Il Commissario Straordinario |
| Sindaco e Giunta |
| Consiglio Comunale |
| Commissioni |
| Uffici, modulistica e servizi |
| Statuto e Regolamenti |
| Bandi, Gare e Appalti |
| Sale Comunali |
| Amministrazioni dal 1945 |
| Annuario Statistico |
| Certificazione EMAS |
Il territorio di Taglio di Po si trova all'interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Fa parte della cosiddetta Isola di Ariano ed è collocato sulla sponda destra del Po di Venezia. Confina a nord con il Po di Venezia, ad est con il Po della Donzella, a sud con il Comune di Ariano nel Polesine e ad ovest con il Comune di Corbola.
Deve fama e nome alla faraonica opera eseguita dalla Serenissima all'inizio del XVII secolo di deviazione del corso del Po con lo scavo di un canale, il “taglio”, da Porto Viro alla Sacca di Goro. Il nuovo canale, denominato Po di Venezia, diviene anche il confine tra la Repubblica Veneta e lo Stato Pontificio.
I primi abitanti che si stabiliscono nella zona di Taglio di Po, attorno al 1630, sono veneti e praticano la pesca, la caccia, la pastorizia e la raccolta delle erbe palustri. Tra il XVII e il XIX secolo lungo le sponde del Grande Fiume gli aristocratici veneziani fecero costruire le loro ville ma l'agglomerato come tale si costituisce tra 1748 e 1750 e bisognerà attendere ancora un secolo per vedere le prime costruzioni stabili.
Dopo la caduta della Serenissima passa sotto la Repubblica Cisalpina e la popolazione si ribella all'incorporazione nella provincia di Ferrara.
Nel 1798 ne venne riconosciuta la municipalità con il nome definitivo di “Taglio di Po”. Nel 1815, col Trattato di Vienna, il comune passò sotto il Regno Lombardo Veneto, sotto il dominio austriaco ed incorporato nel distretto di Ariano. Considerato esclusivamente terra di confine viene bloccato ogni suo sviluppo sia agricolo che demografico. Nel 1851 entrò a far pare della provincia di Rovigo rimanendovi anche dopo la liberazione del Veneto e l'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
In questi anni iniziarono le bonifiche per risanare il territorio e per migliorare le condizioni di vita e le abitazioni ancora in gran parte di canna. Nel 1871 il nuovo borgo inizia ad essere una realtà.
Nel 1872, a dieci anni dalla posa della prima pietra, fu aperta al culto la Chiesa Parrocchiale di San Francesco d'Assisi. Negli anni successivi si tentò la costruzione di un campanile (il campanile è stato ultimato solo nel 1969).
Nel 1882 venne costruito l'edificio principale, prima destinato a scuole elementari e successivamente a Municipio (demolito nel 1996 e sostituito con una nuova struttura.
Nel Novecento si segnala una ripresa, grazie alle risaie e all'impulso all'agricoltura. Fondamentale le opere di ingegneria idraulica come l'Idrovora di Cà Vendramin.
Il territorio di Taglio di Po risulta particolarmente apprezzabile per la presenza di testimonianze di architettura rurale (ricordiamo tra le altre Cà Borini, Cà Nani, Cà Zen e Cà Vendramin) nonché industriale (Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin) degni di essere visitati.
| Rassegna Teatrale "Il teatro del buonumore..." |
| Catalogo dell'informazione ambientale |
| Comune di Taglio di Po "Certificato ISO 14001:2004 Sistema Gestione Ambientale" |
| Indicazione per il Risparmio Energetico |
| Firma Manifesto per la sostenibilità |
| 12-02-2010 - Rovigo crocevia dell’Autostrada Mare Adriatico-Cremona |
| Regione Veneto |
| Ente Parco Delta del Po |
| Provincia di Rovigo |
| Polesine Terra tra due fiumi |
| ANCI |
| Consorzio Bonifica Delta del Po |
| Agricoltura |
| Sviluppo economico |
| Istruzione |
| Lavori pubblici |
| Servizi sociali |
| Urbanistica |
| Pari opportunità |






















