I contatti con la città di Omisalj iniziarono nel 1991 grazie al parroco di Taglio di Po, Attilio De zaiacomo, e ad alcuni privati cittadini che inviarono, attraverso la Caritas, aiuti consistenti da destinare a 2000 profughi di Vukovar ospitati nel piccolo centro croato non coinvolto direttamente nella guerra che attanagliava la ex Jugoslavia. Le difficoltà di Omisalj, paese di 700 abitanti circa, apparvero subito evidenti ai tagliolesi Beppe Crepaldi e Alfredo Dorigo, tant’è vero che dopo l’ennesimo viaggio in questa città per portare aiuti concreti, chiesero un contributo a tutto il paese che rispose compatto e prontamente.
Gli aiuti diventarono ben presto un piccolo ruscello; nel mare delle necessità si cimentarono amicizie tra le due popolazioni e iniziarono i fine settimana di tanti tagliolesi ad Omisalj, finalizzati a recare conforto a coloro che ne reclamavano un bisogno continuo.
Anche l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Melone, la Pro Loco, l’AVIS e i cori “Voci del Delta” e “Note del fiume”decisero di contribuire in modo più corposo e consistente aprendo una sottoscrizione alla quale aderirono tutti gli esercizi pubblici e le categorie commerciali, segnalandosi per la fattiva collaborazione.
Il Sindaco di Taglio di Po, prof. Vincenzo Melone e quello di Omisalj, Anton Duimovic, decisero di porre le basi per un gemellaggio dei rispettivi Comuni. Domenica 12 Settembre 1993 fu proclamata ufficialmente l’unione delle due comunità. Il documento fu siglato dai due sindaci per rafforzare i sentimenti di amicizia e di solidarietà, sentimenti basilari per la convivenza civile tra i popoli.