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Taglio di Po comprende le frazioni di Mazzorno Destro e Zona Marina ed innumerevoli località quali Borgo Mosca, Cà Visentin, Cà Zen, Cornera, Cà Vendramin, Cà Lattis, Cà Papadopoli, Bibia, Gorino Sullam, Pisana, Polesinello.
MAZZORNO DESTRO
La più antica frazione di Taglio di Po, che si formò in seguito all'interramento della Laguna Adriana e di conseguenza anche la prima ad essere insediata.
Riconoscibile dall'alta punta del campanile e ingresso occidentale nel territorio comunale di Taglio di Po, è posto esattamente di fronte alla località adriese di Mazzorno Sinistro.
Il centro risulta popolato fin dal XVI secolo e la chiesa fu fatta costruire nel 1523 dalla famiglia Quirini, primi signori veneziani ad avere la titolarità dei territori. Il tempio, inizialmente dedicato ai Santi Giorgio, Pietro e Stefano, è ora intitolato al patrono locale, San Gaetano (celebrazioni il 7 agosto), e a quello d'Italia San Francesco.
Il primo borgo che si incontra entrando da ovest nel comune di Taglio di Po è quello di Mazzorno Destro che conta circa 200 abitanti.
Adagiato sull’argine destro del Grande Fiume, il piccolo paese conta la presenza di alcune ville storiche di buona rilevanza architettonica ottocentesca (forse) che sono state anche scenario di film italiani molto famosi.
Recentemente, a Cà Puli Bonafè, sono state girate alcune scene di “La prima Linea” con V.Mezzogiorno e R.Scamarcio mentre villa Bellini” (non mi viene il nome giusto) ha aperto le porte per “Sangue Pazzo” con Luca Zingaretti e Monica Bellucci
Nel passato, invece, un’altra diva che recitò in questa zona fu Claudia Cardinale protagonista di “La donna delle meraviglie” di Alberto Bevilacqua (1985).
Oltre alle ville è presente una graziosa piazza con particolare fontana contenente una statua della Madonna con l’iscrizione “Ave Maria”. Il tutto è dominato da una quercia pluricentenaria situata davanti la piccola e decorata chiesa dei Santi Francesco e Gaetano.
Nel cimitero della frazione è presente, invece, una misteriosa ed affascinante tomba francescana datata circa inizio 1800 e ritrovata qualche anno fa durante i lavori di ristrutturazione del camposanto.
Il sepolcro è custodito dentro una teca, si presenta con poche decorazioni ma possiede elementi interessanti e misteriosi rappresentati, ad esempio, dalla posizione della tomba perfettamente perpendicolare alla chiesa, dalla presenza di 2 monaci anziché uno all’interno (magari deceduti a causa di qualche malattia particolare? ) e l’ordine religioso cistercense dei defunti anziché francescano. Quest’ultimo era quello presente in zona.
Ciò fa ipotizzare e suggestionare che fossero 2 stranieri capitati per caso nella campagna deltizia strappata al mare e resa coltivabile.
L’agricoltura,infatti, è stata nei decenni la prioritaria fonte di reddito della zona, seguita dalla pesca.
Quest’ultima, ora, si può praticare nell’accogliente attracco posizionato all’interno della zona golenale che comprende anche un parco giochi e panchine coperte dove consumare un pic-nic nella pace e nella tranquillità che solo questi piccoli centri possono dare.
CA' ZEN
La località prende il nome da Cà Zen, una bella villa dove la nobile famiglia veneziana degli Zen si occupava del controllo dei vasti latifondi di sua proprietà. La deliziosa villa è oggi un elegante Bed&Breakfast.
Nella verdissima Golena di Cà Zen è presente una garzaia, ideale per la nidificazione di diverse specie dell'avifauna e facilmente osservabile in quanto localizzata in prossimità di una strada arginale percorribile e poco distante dal centro abitato. Si tratta di una garzaia situata presso la sponda destra del Po di Venezia, all'interno di una stretta golena fluviale. Si sviluppa su un substrato discontinuo dove specchi d'acqua a carattere temporaneo si alternano a superfici prative di idrofite con arbusti come Sambuco e Indaco bastardo e formazioni boschive fitte di Salice. Questa garzaia è presente almeno dal 1998, anno in cui si insediò la Nitticora. La popolazione di Ardeidi che costituisce il nucleo di nidificanti della garzaia è oggi composta da Airone cenerino, Garzetta, Nitticora, Airone guardabuoi e Sgarza ciuffetto.
CA' VENDRAMIN
Via del Campo, strada che collega il Po della Donzella con il Po di Goro, attraversa quello che era il centro abitato di Cà Vendramin. Lungo questa via, bella ed austera, si può ammirare la casa padronale. La tenuta di Cà Vendramin si trova dove dal Po di Venezia si diparte il Po della Donzella. Parte dei rustici della tenuta sono oggi un accogliente Agriturismo.
ZONA MARINA
Tutta la parte orientale del comune situata ad est di Cà Vendramin, chiamata Zona Marina, può considerarsi terra strappata al mare. Inizia a formarsi con il continuo apporto di detriti da parte del fiume in seguito al taglio di Porto Viro. Il territorio viene poi bonificato, reso stabile e produttivo grazie alle trasformazioni e agli interventi di bonifica e alla Riforma Agraria. Da queste opere nel territorio sorgono e si sviluppano una serie di piccoli centri abitati che prendono il nome dai primi proprietari terrieri insediatisi (nobili famiglie): Cà Vendramin, Pisana, Cà Papadopoli, Cà Lattis e Gorino Sullam oppure da caratteristiche ambientali o del terreno come Polesinello, Polesinino o Oca Marina.
GORINO SULLAM (SAN ROCCO)
Per conoscere fino in fondo il Delta del Po bisogna percorrere almeno una delle sue numerose “vie d'acqua”. Un'escursione in barca nelle lagune o lungo i suoi rami fino a raggiungere la foce, consentirà di scoprire le magiche atmosfere dell'incontro tra il fiume e il mare. Giunti alla foce il paesaggio si allarga e gli argini del fiume lasciano spazio ad un vasto canneto che si estende tra i rami del Po di Gnocca e del Po di Goro.
Una volta giunti alla località di Gorino Sullam, l'ultimo centro abitato lungo il Po di Gnocca, si può osservare un caratteristico ponte in chiatte che lo collega a Santa Giulia, frazione del Comune di Porto Tolle. Il ponte da diversi decenni rappresenta non solo un un'importante ed indispensabile infrastruttura per i collegamenti fra l'Isola di Donzella e l'Isola di Ariano ma altresì un elemento fortemente connotante del territorio.
| Rassegna Teatrale "Il teatro del buonumore..." |
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| Comune di Taglio di Po "Certificato ISO 14001:2004 Sistema Gestione Ambientale" |
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